mercoledì 23 novembre 2011

Chi uccide gli animali: un pericolo per la società moderna.

Fin da quando ero bambina ho imparato ad amare gli animali, e a rispettarli imparando a non far loro del male. Nello stesso momento ho iniziato a provare un profondo senso di disprezzo per tutti coloro che procurano la morte o la sofferenza ad un animale, di qualsiasi specie esso sia. Nei miei 30 anni ho sentito e visto dal vivo tante tristi e tragiche storie di violenza e cattiveria nei confronti degli animali, cani e gatti in particolare ( in Italia soprattutto). E' da 20 ormai che internet ci aiuta a comunicare globalmente e a venire a conoscenza di storie e fatti che succedono in tutto il mondo.
Troppo spesso rimaniamo coinvolti emotivamente in storie di animali abbandonati, torturati, uccisi con le più atroci barbarie e sofferenze. Mi sono sempre fatta molte domande sull'argomento e non so se le risposte che mi sono data sono corrette. Certo è che la prima cosa che viene da pensare leggendo i giornali e le cronache locali è PERCHE'. Perchè c'è qualcuno che uccide gli animali? Perchè lo fa? Cosa prova? Avrà mai dei rimorsi? Come fa a vivere con la coscienza a posto dopo aver fatto un simile atto di violenza contro un essere indifeso?Come potrà mai insegnare l'amore una persona capace di tanta violenza e cattiveria?
Ho sempre pensato che chi fa male ai cani, ai gatti e a qualsiasi altro essere vivente per puro divertimento sia una vera e propria BESTIA DI SATANA. Un essere spregevole, aggressivo, violento, represso, un vero e proprio periocolo per la società e la collettività. Di qualsiasi età e sesso essi siano, questi assassini mi fanno venir solo voglia di vederli soffrire come hanno fatto soffrire le loro vittime. So che ci sono molte persone che fanno una grande distinzione tra uomini e animali, ma a loro voglio dire che un essere umano capace di infliggere sofferenze così grandi ad un animale, non saranno certo migliori con i loro simili. Come faranno i 15 enni che oggi fanno esplodere i gatti con i petardi o che fanno partorire cagnette a bastonate e quelle due assassine che in un video che tempo fa girava su Facebook uccidevano un povero cagnolino perforandolo con i tacchi delle loro scarpe mentre lui guaiva e strillava dal dolore, a diventare padri e madri di un bimbo ed insegnargli l'amore e il rispetto per la vita?  Io ho paura. Ho paura che questi assassini la passino sempre liscia per colpa dell'omertà e della paralisi delle nostre vite a cui ci hanno portato i nostri politici e il capitalismo mondiale. Bisogna denunciare, far cadere questo muro di omertà che da troppo tempo aleggia sulle vite degli animali: dobbiamo denunciare chi uccide, chi tortura e maltratta, chi sfrutta, chi fa combattere, chi investe e non soccorre. Bisogna farsi sentire, dare voce ai nostri amici animali, che spesso, troppo spesso ormai, si rivelano essere molto meglio di noi!

1 commento:

  1. Io ucciderei loro... a volte non serve nemmeno denunciare e chi disprezza gli animali disprezza se stesso... poi c'è chi fa qualcosa, a parte le grandi organizzazioni, ma purtroppo la strada è ancora lunga. Ringrazio pubblicamente chi se ne interessa, d'altronde non è forse vero che "...ogni viaggio inizia dal primo passo?"

    http://www.geapress.org/sperimentazione-animale/test-cosmetici-sugli-animali-lon-le-tiziano-motti-udc-presenta-una-interrogazione-prioritaria-alla-commissione-europea/7298

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